domenica 23 marzo 2014

Le contraddizioni della politica locale e la coerenza di Alternativa Intemelia: il punto di vista di Cristian D'Eusebio

Comprendo sempre più che tutto può accadere. Nulla deve lasciare stupefatti. Non intendo fare una dichiarazione di sfiducia verso il prossimo ma infondere prudenza. Prudenza d'emozione, d'opinione. Io stesso devo acquisirne di più.
In questi ultimi anni ho scoperto che i rapporti umani sono involontariamente fragili e, ultimamente, che i rapporti politici sono volutamente contraddittori. L'amore non si sceglie, non sarebbe un sentimento sincero. D'altro canto la politica non può prescindere da un ragionamento.
Come dicevo, ultimamente ho scoperto perchè a volte, anzi spesso, non capivo scelte e strategie della politica romana. Mi chiedevo "perchè fanno così", "non è logico, non è produttivo per il partito". Adesso, grazie alla partecipazione a due riunioni della politica locale e di altre informative, ho capito quanto interesse ci sia dietro.
In entrambe le riunioni mi è parso di rivivere la rappresentazione teatrale 1984 di G.Orwell cui ho assistito l'anno scorso e nella quale il Grande Fratello spiegava al protagonista che se egli diceva che 2+2 fa 3 deve fare 3 per tutti senza esclusione di nessuno. Durante queste riunioni, accompagnando mio fratello, Massimo D'Eusebio, mi aspettavo di discutere di primarie e, invece, mi son trovato alla presentazione di un nuovo candidato sindaco della probabile coalizione del centrosinistra a cui Alternativa Intemelia doveva far parte come subordinata. La logica di questo candidato e di chi lo sosteneva era: io ho più esperienza perchè ho lavorato in altre amministrazioni (di altre città) perciò sono il migliore a svolgere la carica di sindaco. Secondo loro era un dettaglio che si proponevano dal nulla a cinque mesi dall'elezioni senza un programma e senza probabili nomi di consiglieri.
Il loro atteggiamento a me, con la mia poca prudenza emotiva, era subito apparso arrogante ma la ciliegina sulla torta doveva ancora arrivare: Alternativa Intemelia, essendosi rifiutata di obbedire agli ordini impartiti e di accodarsi al carrozzone ma chiedendo (insieme ad un altro partito) di svolgere le primarie, si è vista accusare di personalismo ed egocentrismo. Appellativi, in verità, rivolti più a mio fratello.
Torno al concetto di non stupirsi di nulla e che la politica vive di contraddizioni. Ma è possibile che uno che voglia sottoporsi al confronto con altri candidati attraverso il libero giudizio dei cittadini venga giudicato egocentrico e chi invece vuole imporsi dall'alto no?
Dal Devoto Oli, egocentrico: che riconduce e subordina a sè ogni sorta di valori.
Contraddittorio è l'aggettivo principe della politica perchè alcune delle stesse persone che si sono opposte alle primarie avevano sottoscritto un documento con il quale s'impegnavano ad appoggiarle. Dopodichè con motivazioni strampalate si sono opposte ad esse e hanno imposto dall'alto il loro candidato. Atteggiamento non egocentrico o egocentrico?
Ricordo inoltre che le primarie non sono un oggetto sconosciuto inventato a Ventimiglia ma "una competizione elettorale attraverso la quale gli elettori o i militanti di un partito politico decidono chi sarà il candidato del partito per una successiva elezione di una carica pubblica".
Dal Devoto Oli, esperienza: conoscenza acquisita mediante il contatto con un determinato settore della realtà.
Oltre ad egocentrico Massimo D'Eusebio e Alternativa Intemelia venivano giudicati inesperti ad amministrare un Comune perchè mai all'interno di uno di essi, perciò inadatti ad una candidatura. È sotto gli occhi di tutti che la politica italiana è fatta da uomini che sono da dieci, venti, anche trenta anni all'interno di essa eppure l'Italia non appare un paese in ottima salute.
All'interno della definizione di esperienza non si nota nessuna accezione positiva. L'ex sindaco G.Scullino aveva avuto molta esperienza amministrativa ma quando è salito al vertice comunale ha prodotto un'esperienza negativa per tutta la città.
Nessuno dei componenti di Alternativa Intemelia ha mai fatto parte di alcuna giunta comunale ma da circa tre anni si preparano e studiano, hanno attuato piccole iniziative culturali e di divulgazione della situazione cittadina spinti solo dalla loro passione civica. Hanno dimostrato coscienza e scrupolosità perchè partendo da lontano (lontani dalle elezioni) hanno, attraverso riunioni periodiche, prodotto idee fino ad arrivare ad un programma e ad un canditato alle mai svoltesi primarie del centrosinistra cittadino entrambi presentati il 5 gennaio. Passione, studio e onestà. Quello che è successo dopo è sotto gli occhi di tutti: gli ultimi arrivati, quelli che predicavano esperienza hanno svelato la loro, dissolvendosi ancora prima d'iniziare. Alternativa Intemelia e Sel, coerentemente a quanto avevano annunciato, si sono tirati fuori dalla corsa elettorale vista l'assenza di primarie, e il PD, primo partito d'Italia, ricco d'esperienza forse solo ora ha trovato il proprio candidato. Membro del partito, giovane e molto promettente, ma non sarà poco esperto?
Ho scritto queste parole perchè continuo a sentire in giro cose non vere ma anche il rammarico tra la gente della non canditatura di Massimo. Inoltre, e soprattutto, le ho scritte per la riconoscenza che devo a mio fratello per avermi insegnato valori come l'onestà e la sincerità.

Cristian D'Eusebio

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